Vince il no al Referendum

Dopo mesi di propaganda, di scontri e dibattiti, finalmente domenica scorsa si è giunti al fatidico voto per il referendum costituzionale. La vittoria schiacciante del No e l’afflusso cospicuo di italiani alle urne ha sottolineato la volontà del popolo di voler difendere e mantenere la costituzione italiana così com’è, o più probabilmente il desiderio di non avere cambiamenti non del tutto chiari su temi così delicati per quanto riguarda la gestione del Paese.

Il premier Matteo Renzi nelle ore successive allo scrutinio ha rassegnato le proprie dimissioni, probabilmente cosciente del fatto di avere ormai ben pochi alleati e sostenitori sia fuori che dentro al suo partito. Il presidente della Repubblica Mattarella ha chiesto al premier uscente di congelare le proprie dimissioni almeno fino alla fine della settimana attuale, quando dovrebbe venir approvata la legge sul bilancio, ma cosa deciderà l’ ormai ex premier?

Gli italiani hanno dunque espresso la loro volontà, più o meno consapevolmente viste le tante campane sui benefici o i danni che un’ eventuale vittoria del Si avrebbe potuto portare al paese. Laddove sulla carta l’idea di ridurre il numero dei parlamentari e rendere le Regioni uguali le une alle altre sotto molti aspetti passando il controllo amministrativo allo Stato infatti, poteva anche essere una buona idea, ma l’errore dei sostenitori del Si è stato quello di non saper dare risposte concrete a coloro che sottolineavano il rovescio della medaglia, ovvero il carico di lavoro che questi cambiamenti avrebbero determinato per chi avrebbe dovuto gestire il tutto.

Rappresentanti del “Senato” non più eletti dal popolo con doppi incarichi a dir poco insostenibili, burocrazia aggiuntiva per la sanità nelle regioni, e tantissimi altri punti che, una volta emersi hanno messo in seria difficoltà i sostenitori del si, che non hanno fatto altro che ripetere per tutti gli scorsi mesi, frasi che sembravano registrate ed ormai standardizzate. Gli italiani vogliono il cambiamento ma che sia fatto con criterio e chiarezza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *